Trumpet.

Da buona SMC quale sono, nella sfida tra Clinton e Trump non ho visto solo la corsa verso il potere ma anche una triste metafora della vita. Si può riassumere in tre fasi.

Inizia con la scuola. Ti impegni costantemente per ottenere il massimo dei voti per essere il migliore della classe e assicurarti regali per ogni occasione. Arrivi alla laurea con honorem dopo anni di rinunce alla socialità, all’alcohol e al sesso, pronto e preparato alla vita, pieno di entusiasmo per affrontare a muso duro la fase due.

Inizia il lavoro, almeno quello che si può definire tale, notti insonne e straordinari per dare del tuo meglio e ottenere quelle gratificazioni che ti fanno apprezzare la tanto sospirata quattordicesima. Hai successo, sei felice, stimato e finalmente puoi chiedere la promozione, quella che tua mamma sta aspettando da 20 anni.

Giungi alla fase tre. Nonostante il tuo successo non sei pronto ad affrontare il nuovo arrivato: il nipote del CEO, diplomato al CEPU, ricco, playboy, bullo, carismatico con un IQ di 130, ma una vera enciclopedia vivente di barzellette razziste. Mentre intrattiene i colleghi alla macchinetta del caffè, la tua autostima scende a -130, prima della pausa pranzo il rampollo prende il tuo posto tra scroscianti applausi e squilli di trombe.

Sipario.

Essere nerd aiuta solo ad apprezzare meglio gli effetti delle droghe leggere.

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Porco Diaz.

SMCpensiero: Son capaci tutti di parlare di dittatura con i golpe degli altri.

Genova, 21 luglio 2001.

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http://intern.az/1na2

 

Scarabocchi.

Gli psicologi affermano che i bambini utilizzino il disegno per esprimere qualsiasi forma di disagio o di perplessità, talvolta anche le loro peggior paure si raccontano tra i segni di quelli che io chiamo “scarabocchi”.

Ho due figlie che litigano, ma che si amano incondizionatamente, e per le goia di mamma e papà scaricano le loro frustrazioni sui fogli tramite i pennarelli.

Ho due figlie che mi riempono la casa di disegni che non riesco a buttare, perchè per me più sono astratti, più sono belli. Ci capita spesso di andare al ristorante e di portarci dietro “il kit” per riuscire a farle stare a tavola il tempo necessario per non farci buttare fuori dai gestori per eccesso di “rumori molesti”,  loro intanto disegnano, disegnano ovunque, anche sulle tovagliette, che poi ci riportiamo orgogliosamente a casa.

Gli psicologi non sanno che le mie figlie hanno uno spiccato senso dello humor e nessun timore di esprimersi, soprattutto Emma, la minore, che produce piccoli capolavori di cui un genitore normale dovrebbe preoccuparsi.

Secondo me questo disegno vale più di anni di terapia.

La sentite anche voi in lontananza la canzoncina di Profondo Rosso? Io sì.

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Analisi del disegno a pennarello nero su tovaglietta del ristorante.

Emma uccide Greta (la maggiore). Greta viene sepolta, Emma ride sulla sua tomba.

Emma rimane l’unica figlia felice con mamma e papà. Sembra che lei indossi il passamontagna, in realtà la spiegazione è stata “mi è venuta male la faccia e allora ho dovuto ripassarla”.

La didascalia in basso a destra dice: “E così vissero tutti felici e contenti senza la rompiscatole”.