Scarabocchi.

Gli psicologi affermano che i bambini utilizzino il disegno per esprimere qualsiasi forma di disagio o di perplessità, talvolta anche le loro peggior paure si raccontano tra i segni di quelli che io chiamo “scarabocchi”.

Ho due figlie che litigano, ma che si amano incondizionatamente, e per le goia di mamma e papà scaricano le loro frustrazioni sui fogli tramite i pennarelli.

Ho due figlie che mi riempono la casa di disegni che non riesco a buttare, perchè per me più sono astratti, più sono belli. Ci capita spesso di andare al ristorante e di portarci dietro “il kit” per riuscire a farle stare a tavola il tempo necessario per non farci buttare fuori dai gestori per eccesso di “rumori molesti”,  loro intanto disegnano, disegnano ovunque, anche sulle tovagliette, che poi ci riportiamo orgogliosamente a casa.

Gli psicologi non sanno che le mie figlie hanno uno spiccato senso dello humor e nessun timore di esprimersi, soprattutto Emma, la minore, che produce piccoli capolavori di cui un genitore normale dovrebbe preoccuparsi.

Secondo me questo disegno vale più di anni di terapia.

La sentite anche voi in lontananza la canzoncina di Profondo Rosso? Io sì.

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Analisi del disegno a pennarello nero su tovaglietta del ristorante.

Emma uccide Greta (la maggiore). Greta viene sepolta, Emma ride sulla sua tomba.

Emma rimane l’unica figlia felice con mamma e papà. Sembra che lei indossi il passamontagna, in realtà la spiegazione è stata “mi è venuta male la faccia e allora ho dovuto ripassarla”.

La didascalia in basso a destra dice: “E così vissero tutti felici e contenti senza la rompiscatole”. 

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The bear necessities.

Gli incontri che si fanno al mattino sono speciali. Un orso di peluche abbandonato per strada è uno di questi.

Chissà quali verità si celano dietro. Chissà quali mondi, quali ricordi. Un bambino cresciuto che ha fatto una scelta drastica, oppure una madre in piena crisi da pulizie da primavera.

Qualsiasi sia la storia, SMC ha soltanto visto un orso in hangover. Con una sguaiata risata.

Alla sera leoni, al mattino a carponi.

Alla sera leoni, al mattino a carponi.

Ogino- Kaos

No, non seguo Sanremo, lo ignoro. Vivo nell’ombra dei commenti “delgiornodopo”, sono in genere affidabili e spesso aiutano a scoprire piccoli mondi che alimentano il mio scetticismocinismomiscredente (così suona meglio). Una di queste chicche è stata la presenza sul palco di una famiglia composta da 18 persone (16 i figli) che a quanto pare oltre a non essere a conoscenza di nessun metodo contraccettivo si sono proclamati “unti dal Signore”.

Mi sono documentata su questi pionieri della riproduzione. Ho scoperto che prima di sposarsi hanno praticato 8 anni di astinenza, e devo ammettere che è lodevole non indurre in tentazione data la facilità al giorno d’oggi di trovare delle occasioni per concedersi. Sono scelte e non nuociono a nessuno, forse solo un pochino ai testicoli, ma con l’aiuto del Signore si superano anche i rigonfiamenti. Finalmente poi arriva la tanto agognata notte di nozze e da li in poi è stata tutta una discesa.

Hanno letteralmente cominciato a riprodursi come se non ci fosse un domani (parliamo di un figlio all’anno) fottendosene allegramente delle complicazioni che un utero indisciplinato può causare: tanto ci pensa sempre il Signore di cui sopra. Mi è quindi tutto chiaro: tutti quegli spermatozoi dormienti e accatastati per 8 lunghissimi anni hanno dovuto in qualche modo dare sfogo alla loro repressione. Erano tenuti prigionieri, sopportando chissà quali torture, abbandonati a loro stessi, mantenuti in vita soltanto dalla speranza un giorno di riuscire ad uscire dal tunnel.

Quella prima eiaculazione deve essere stata uno spettacolo di fuochi d’artificio. Non ci sono film porno secondo me che sarebbero in grado di rappresentarla. Temo che il primo concepimento abbia causato un effetto a catena, quei poveri spermatozoi hanno preso il numero come dal salumiere, ed ad ogni ovulazione aspettano pazienti il loro turno.

Se siete quindi preoccupati della sovrappopolazione, del fatto che probabilmente un giorno non ci saranno sufficienti risorse alimentari per sfamarci, non crucciatevi, astenetevi, svuotate solo la mente facendo gonfiare i testicoli, e vedrete che il Signore prima o poi si presenterà con un regalo.

Non vedo l’ora che questo Signore decida di premiare l’umanità intera, magari con un altro meteorite.

La famiglia Anania prima di entrare in chiesa per la messa della domenica. Si noti la luce simbolo del dono del Signore.

La famiglia Anania prima di entrare in chiesa per la messa della domenica. Si noti la luce simbolo del dono del Signore.

P.S. Nessun spermatozoo è stato ucciso nella stesura di questo SMCpost. Il suddetto Signore spesso nominato è frutto della fantasia dell’autrice.

Scrivo, dunque sono.

Ho ceduto alla tentazione, e ho seguito su Facebook alcune analisi ed opinioni sulla vicenda delle due ragazze rapite in Siria. Speravo che il mio scetticismo mi immunizzasse dalla trappola dei commenti, ma talvolta devo ammettere che è uno spasso leggere esternazioni da bar sugli argomenti più svariati. Mi preparo i popcorn, mi siedo davanti allo schermo e leggo. Spesso ne esco divertita, questa sensazione poi si tramuta in sconcerto e poi di nuovo in ilarità inconsapevole.

Esistono utenti che si meritano un pochino di notorietà, almeno per quello che scrivono. Così ho deciso di selezionare alcuni dei numerosi commenti pittoreschi che ho avuto il piacere di scoprire su un post di Roberto Saviano (indipendentemente che lo si stimi o no, non è un problema mio), il quale sostiene l’operato delle ragazze.

Ho deciso di non oscurare i loro profili perchè per commentare su un sito di dominio pubblico non si sono posti il problema dell’anonimato. Tiè.

Ecco a voi le categorie.

I Patriottici

patriota4

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I Complottisti

complottista2complottista3complottista4

complottista

Le “dita a banana”

dislessico

dislessico2

Gli indecisi

indeciso

la confusa

misterioso

La madre modello

madre coraggio

I Tastieristi

kappa

caps lock

Il sintetico

sintetico

Il nostalgico

nostalgico

Il matematico

economista

Il romantico

cupido

Hooligan

Il cinismo di questo favoloso e brillante cartoonist islandese, fa sembrare il mio una crisi da sindrome premestruale.

Adorazione.

http://hugleikurdagsson.tumblr.com/

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La palla addormentata.

Qualcuno mi ha fatto notare che quest’anno ci sono i mondiali di calcio in Brasile.

Il mio “esticazzi” cresce spontaneo, ma dopo aver visto uno spot meraviglioso che riflette tutto il cinismo che ruota intorno ad un pallone, mi sono ricreduta e lo condivido immediatamente.

È così cinico che mi sono commossa.

25 aprile millenovecentoequalcosa.

Oggi mi è stato raccontato un aneddoto che penso rappresenti in piccola parte uno dei tanti significati che possiamo attribuire alla giornata della Liberazione.

Mio nonno paterno fu catturato dai soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale e fu imprigionato in un campo di concentramento in Germania per 2 lunghissimi anni. Fu molto dura, soprattutto riprendersi i chili persi in quella specie di inferno.

Ogni giorno credo combattesse con i fantasmi degli ufficiali e dei soldati nazisti che lo circondarono per tutto quel tempo. Ma questa è un’altra storia.

Mio padre (giovane) e suo padre in una giornata degli anni ’60 in una Torino nel pieno boom economico, passeggiavano in Corso Giambone, non lontani dal sottopassaggio del Lingotto che porta all’imbocco con l’autostrada. Da lì si prosegue e comincia la Torino-Savona, all’epoca una mezza autostrada, diciamo un po’ sì e un po’ no, un’autostrada con crisi esistenziali. Una Mercedes fiammante accostò proprio davanti a loro, nella direzione del mare, lontano, ma che già si ponteva percepire. Dal lato passeggero una donna molto gentile, e tedesca, chiese indicazioni, e con gran sorpresa di mio padre mio nonno sfoderò il suo miglior tedesco per aiutare i turisti smarriti. Questi ringraziarono soddisfatti, fecero una brusca inversione e si allontanarono dalla direzione opposta da cui provenirono.

Mio padre curioso chiese: “ma dove volevano andare, che gli hai detto?”

Lui rispose serafico: “volevano andare al mare, io li ho rispediti a casa”.

Nessun turista tedesco è stato danneggiato nella stesura di questo aneddoto. Chiedo venia.

Buon 25 aprile, nonno.

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