Call me.

  • Buongiorno Sami, siamo della narcotici, ci prendiamo un caffè?

Annunci

Scarabocchi.

Gli psicologi affermano che i bambini utilizzino il disegno per esprimere qualsiasi forma di disagio o di perplessità, talvolta anche le loro peggior paure si raccontano tra i segni di quelli che io chiamo “scarabocchi”.

Ho due figlie che litigano, ma che si amano incondizionatamente, e per le goia di mamma e papà scaricano le loro frustrazioni sui fogli tramite i pennarelli.

Ho due figlie che mi riempono la casa di disegni che non riesco a buttare, perchè per me più sono astratti, più sono belli. Ci capita spesso di andare al ristorante e di portarci dietro “il kit” per riuscire a farle stare a tavola il tempo necessario per non farci buttare fuori dai gestori per eccesso di “rumori molesti”,  loro intanto disegnano, disegnano ovunque, anche sulle tovagliette, che poi ci riportiamo orgogliosamente a casa.

Gli psicologi non sanno che le mie figlie hanno uno spiccato senso dello humor e nessun timore di esprimersi, soprattutto Emma, la minore, che produce piccoli capolavori di cui un genitore normale dovrebbe preoccuparsi.

Secondo me questo disegno vale più di anni di terapia.

La sentite anche voi in lontananza la canzoncina di Profondo Rosso? Io sì.

12525474_10207679760584907_4029875633202469446_o.jpg

Analisi del disegno a pennarello nero su tovaglietta del ristorante.

Emma uccide Greta (la maggiore). Greta viene sepolta, Emma ride sulla sua tomba.

Emma rimane l’unica figlia felice con mamma e papà. Sembra che lei indossi il passamontagna, in realtà la spiegazione è stata “mi è venuta male la faccia e allora ho dovuto ripassarla”.

La didascalia in basso a destra dice: “E così vissero tutti felici e contenti senza la rompiscatole”. 

Starman

Caro mediocre 2016, 

non hai deluso le mie aspetttative, hai mandato gli alieni sulla Terra a riprendersi quel “Thin White Duke” che avevano smarrito anni fa.

Continua così, sii mediocramente crudele.

Cordiali saluti, una Bowie-fan.

25_mar_13_film_still

 

Inizio lunedì.

Mi hanno chiesto quali siano i miei propositi per l’anno nuovo. Ho riflettuto un secondo, forse due.

I buoni propositi sono arroganti e pretenziosi, vivere al di sopra delle proprie aspettative nuoce gravemente alla salute. Non sono mai riuscita a compiere l’impresa di realizzare uno solo dei propositi che mi sia mai scritta nero su bianco.

Questo, il 2016, sarà l’anno dei propositi mediocri. Lì, nel mezzo, nel purgatorio delle intenzioni, il profilo basso dei desideri. Con la mediocrità non potrò sbagliare, manterrò uno status quo che mi coprirà come una coperta di lana.

Esempio di lista di propositi mediocri.

1. Fumare meno.

2. Pensare intensamente di praticare un’attività fisica.

3. Essere una persona non peggiore.

4. Iniziare la dieta da lunedì.

5. Ricordarmi sempre di scrivere sull’agenda ciò che dovrò dimenticare di ricordarmi.

6. Ricordarmi di avere un blog da ignorare.

Buon mediocre 2016 a tutti.

Scanusciuto

Mi rendo conto che questo packaging di dubbio gusto sia sicuramente un “fake”, ma la prima cosa che ho pensato è stata:

“chi cazzo è stò Scanu?”

1447762570_pandoro

Non costringetemi ad andare su Google. Voglio vivere nell’ignoranza.

Miscredenti

In quanto SMC di fronte ad eventi tragici come l’attentato a Parigi la reazione è sempre la stessa: incredulità. Seguita da una profonda tristezza e dallo sconforto. L’odio non fa parte di tutto questo, il cinismo che mi contraddistingue solitamente è una reazione naturale alla consapevolezza che c’è sempre qualcuno che mi batte in partenza. 

In questo caso vorrei dedicare il post alla brillante analisi di Libero noto per la sua sobrietà. Anche stavolta hanno dato un’attenta lezione di giornalismo da bar.

Santé.

  

Missunderstanding.

Essendo madre di due femmine provo spesso una serie di dubbi e di paure per il loro futuro.

La prima in assoluto è che diventino veline, la seconda che si trasformino in suore e la terza che mi chiedano di accompagnarle al concerto dei One Direction.

Ultimamente ne ho una in più: che vogliano partecipare ai concorsi di bellezza (e ciò non esclude le prime tre).

Mi rendo conto che nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere sedotte dal lato oscuro della droga e finire con una siringa nel braccio, ma cacchio, non c’è limite al peggio.

Miss Italia è un perfetto esempio di quando si raggiunge il limite. Una diciottenne si trova di fronte ad una telecamera, dietro di essa c’è un pubblico pieno di aspettative pronto a divorarla al primo passo falso. La trappola è davanti ai suoi occhi e inciamparsi è facilissimo, basta aprire bocca. È un’immagine che mi tormenta, non riesco a capacitarmi che quella diciottenne possa essere mia figlia. Tremo all’idea che possa sputtanare anni di lotte contro l’imbecillità nel preciso istante in cui i suoi due giovani neuroni abbiamo troppa fretta di accapigliarsi.

Cosa è successo nella testa della signorina Sabatini? Mi sono immaginata un litigio di neuroni presi dal panico al grande magazzino in periodo di saldi. Sono brutti momenti, roba per stomaci forti. Poteva essere una strage.

Mi sono fatta forza e ho quindi deciso che nei prossimi anni avrò un piano.

a) Visione obbligatoria di “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino” per sensibilizzarle al pericolo dell’eroina e al fascino del Duca Bianco.

b) Guardare in modalità “Ludovico” le interviste a Miss Italia 2015 per avvertirle del pericolo dei neuroni frettolosi.

c) Gare di rutti per contrastare i talent show.

d) Concerti rock e festival del Metal perchè mamma deve anche divertirsi e perchè gli One Direction sono servi di Satana.

Infine, gli farò leggere il mio blog, non vorrei che diventassero SMC.

9ed583cc1acab5e0ac18866407175d05